Il contesto non è un fattore irrilevante per provare piacere.

Mi riferisco a circostanze quali:

  • Stato mentale
  • Stato fisico
  • Ambiente circostante
  • Circostanze della vita
  • Fantasia e propensioni
  • Azioni: cosa fare e cosa non fare (da soli e con il/i partner)

Creare il contesto giusto può richiedere tempo e parecchia riflessione. A volte, però, si tratta solo di semplici particolari che potrebbero eccitarti o, al contrario, spegnere ogni tuo desiderio.

Sei sicuro che la camera da letto in disordine, che ti ricorda le innumerevoli discussioni che stai avendo con il tuo partner sulle faccende domestiche, sia l’ambiente più stimolante? Forse potresti provare a incontrare i* tu* partner* in uno spazio neutro, o ancora meglio in uno spazio che esalti i tuoi sensi ti aiuti a rilassarti.

Presta attenzione al tuo stato mentale e fisico. Se hai fame, sei stanco o infastidito per qualcosa che è successo al lavoro, fermati e prenditi cura dei tuoi bisogni primari: mangia, fai un bagno caldo, inspira profondamente ed espira. Lascia andare lo stress. In alternativa puoi scaricare lo stress con l’attività fisica o persino urlando, in caso ti aiuti. Non dedicarti subito all’attività sessuale (da solo o con i* tu* partner*) se qualcosa ti infastidisce e non ti senti nello stato d’animo giusto.

Questa consapevolezza di sé è tutt’altro che ovvia, abbiamo vite frenetiche e spesso ci dimentichiamo di fermarci e interrogarci su come ci sentiamo perché presi dal vortice delle cose da fare.

Scegliere contesti adeguati (fisicamente e mentalmente) aiuta a concentrarsi sull’istante che stiamo vivendo, su ciò che sta accadendo e soprattutto sui nostri sensi. Quando qualcosa ti angoscia/infastidisce oppure quando elucubri su come tu possa apparire dall’esterno o ancora su come soddisfare l’altro/i, perdi il contatto con il piano sensoriale dell’esperienza sessuale. Per rientrare in contatto con i tuoi sentimenti e i tuoi sensi, l’esercizio di consapevolezza (vivere nell’attimo) può aiutarti ad amplificare le tue sensazioni, generando più piacere. Gli esercizi di consapevolezza (mindfulness) possono essere di grande aiuto in casi come lo spectatoring, l’ansia, lo stress e l’ansia da prestazione.

Come consiglio generale, ti incoraggio a prendere coscienza (nella pratica) di ciò che ti piace e soprattutto di ciò che non ti piace. Cosa ti eccita? Che tipo di sesso vuoi fare e cosa non fa assolutamente per te? Pensa a quale tipo di tocco ti provoca la pelle d’oca, dove e quando è più probabile che ti piaccia fare sesso, concentrati suoi suoni intorno a te, gli odori, le luci…

Tieni traccia di ciò che ti dà piacere e prova ad aumentare questi aspetti della tua vita. Il piacere si autoalimenta nel momento in cui siamo pronti a riconoscerlo e a fargli spazio nella nostra vita.